ribes rosso e ribes nero

Il ribes rosso è una recente coltivazione della nostra azienda. La varietà scelta è stata la Rovada, che è quella attualmente più conosciuta e più diffusa, in parte per la sua grande capacità produttiva in parte per il sapore dei suoi frutti.

Anche in questo caso nella preparazione del terreno è stata apportata una notevole quantità di letame maturo, seguito da un’aratura e da una leggera fresatura. La messa dimora delle piante ha seguito lo schema distanziale di 1 mt tra le piante sulla fila e di 2,5 mt tra le file. È stato utilizzato un telo di pacciamatura per prevenire l’inerbimento e la concorrenza delle malerbe; telo di pacciamatura che verrà poi tolto al 3° anno dopo la messa a dimora, quando le piante avranno già una buona struttura.

Importante per il ribes, sia rosso che nero, è la formazione della pianta nei primi anni. In base alle esigenze di raccolta si cercherà di formare una serie di piante a spalliera o una serie di piante a cespuglio. Nel nostro caso è stato scelto il cespuglio, tipo di formazione più antica e meno in uso, che però ci permette una raccolta più scalare.

La maturazione dei frutti e la successiva raccolta avviene attorno alla prima metà di luglio, quando il grappolo assume un coloro rosso acceso.

Il problema della Drosophila Suzukii non colpisce che marginalmente la coltivazione del ribes, probabilmente per il grado di acidità troppo elevato dei frutti.

Per il ribes nero vale lo stesso discorso fatto per il ribes rosso. Le differenze più sostanziali sono nella maturazione del frutto che avviene circa 1 settimana prima di quella del ribes rosso. Inoltre, per il ribes nero sono state scelte due varietà, Titania e Otellio, poiché rispetto al ribes rosso la scelta di due varietà favorsice l’impollinazione e la conseguente resa produttiva.